Territorio

Il territorio

Quello sannita, tra il Fortore e il Tammaro, è il territorio dell’olivo Ortice. Un territorio di medio-alta collina popolato da meravigliosi ulivi secolari che da oltre cento anni ospitano il Frantoio Romano, dedito alla produzione di olio extravergine di oliva. L’area interessata alla coltivazione si presenta prevalentemente in asciutto e il terreno ha una tessitura franco-argillosa. Le temperature non eccessivamente rigide in inverno, ma piuttosto alte in estate, contribuiscono a creare le condizioni climatiche e pluviometriche ideali per la genesi di questo prezioso oro verde.

L’olivo Ortice, nel territorio sannita di Ponte, è una preziosa varietà di cultivar monovarietale tipica del beneventano, conosciuta anche come oliva a pizzo di passero. L’albero è di medio vigore, presenta tronchi contorti e avvitati, chioma folta e assurgente, fiori autosterili e foglie d’argento che colorano il paesaggio dal tempo dei romani. Resiste con discreta forze alle basse temperature e proprio in questo viene aiutato dalla zona collinare attorno all’abitato di Benevento.

“Iuvat olea magnum vestire Taburnum”

Virgilio, Le Georgiche.

Anche il massimo poeta di Roma, canta le gesta di un territorio nobile.

Un territorio, quello sannita, antico e fertile in cui la raccolta delle drupe dall’olivo Ortice avviene all’invaiatura del frutto, generalmente dalla metà di ottobre a fine dicembre, gradualmente dall’apice al peduncolo, con tecniche che assicurano le migliori condizioni per ottenere un olio extravergine di oliva ortice ricco di note aromatiche e privo di qualsiasi difetto organolettico. La resa dei frutti maturi, tendenti al nero-violaceo, è generosa e abbondante.